Il catechismo secondo me…

Il mio pargolo  è iscritto da 4 anni al catechismo.Ha già ricevuto la Prima Comunione e si appresta a ricevere la Cresima.  Io non sono bigotta,non sono praticante…ma credente a modo mio si. Quest’anno per problemi inerenti ad orari di lavoro non potrà frequentare il catechismo con regolarità (salterebbe una lezione a settimane alternate).Tutto questo è stato spiegato nei dettagli agli addetti ai lavori. Ricevo oggi una telefonata dalla catechista che mi chiede se non è possibile portarlo lo stesso alla lezione…anche se con un po’ di ritardo. Le ribadisco che no non è possibile e non è un capriccio; a malapena riesco ad incastrare gli orari di ufficio e l’uscita da scuola (tra l’altro ben distante da casa e, quindi, chiesa) affidandomi ad una terza persona che prende il ragazzino a fine lezioni e lo tiene fino al mio arrivo. E allora mi chiedo: non dovrebbero essere piu’ comprensive le persone che frequentano così assiduamente le chiese?, non dovrebbero cercare di venire incontro a chi ha dei problemi seri e non chiedere a tutti i costi quello che è impossibile dare? 

(Questa cosa mi infastidisce molto e se mi “girano” finisce che non lo mando piu’!)

15 Responses to “Il catechismo secondo me…”

  1. raymonde Says:

    L’arte di sapere quando e come dire le cose, esula da religioni e culture. Esistono persone sensibili e comprensive, ed esistono testoni che non capiscono un tubo. Il problema qui è la persona del catechista, che probabilmente non conosce e non fa nessuno sforzo per farlo la tua situazione, che è evidente sia già molto complicata. I salti mortali li stai già facendo, cosa vuole, un’offerta umana anche? :-?

  2. Max Says:

    Rosi, purtroppo hai descritto uno scenario che riporta ad un unico concetto, il fanatismo…il catechista non ha capito che tuo figlio, indipendentemente da una lezione a settimana o due di catechismo, maturerà una spiritualità più o meno profonda verso una sua (personale…mi viene sempre in mente Personal Jesus dei Depeche Mode) immagine del divino…io parto da un unico presupposto…basta credere nel divino, in un’entità superiore che ci ama (e non ci costringe mai) infinitamente…chiamala Yavanna Palurien (la madre terra nel Signore degli Anelli) Dio, Buddha, Allah, Jahvè…non importa purchè si creda…se la chiesa comprendesse questo il mondo andrebbe molto e molto meglio…insomma…se non ce lo porti per me non fai un soldo di danno…immagino tu sia una buona mamma e dovresti semplicemente spiegargli che l’interruzione del catechismo non vuol dire che deve smettere di credere…penso che sarebbe anche un ottimo spunto per farlo crescere dandogli la responsabilità di crearsi un suo rapporto con Dio…

  3. Aleyakke Says:

    sai come si chiama quest’intransigente chiusura a qualsiasi alternativa e mediazione affinché un giovane frequenti il catechismo e magari attraverso lo stesso avere più compassione e consapevolezza per chi ha bisogno e fede nel signore? Fondamentalismo.
    E allora che differenza c’è? E’ la paura che il giovane probabile credente si avvii a uno stato di indifferenza per scoglionamento suo e dei genitori.
    Il catechismo sotto forma di “studio delle religioni” (alla pari) deve essere materia di studio, in ambito scolastico, eppoi chi desidera ricevere il Cristo e diventare un credente sono affari suoi!
    ciao
    Alex

  4. tere Says:

    Penso che dopo Gesù Cristo e qualche Santo degno di questo nome, la Chiesa è stata fatta da uomini che badavano più al proprio interesse che a quello della comunità. Ho qualche esperienzina in fatto di parrocchie e ti posso assicurare che la Carità cristiana intesa come andare incontro ai bisogni del prossimo non esiste quasi più. Sono demoralizzata e disgustata dal modo in cui si comportano certi personaggi nel mondo parrocchiale (catechiste comprese) che dimostrano sempre più chiusura mentale e aperture per interessi personali (sacerdoti compresi) per cui sono credente ma non più praticante. Se alla parrocchia dove porti il figliolo stan bene i tuoi orari bene, senno amen, non credo che perda un gran chè. ;-)

  5. lavinia87 Says:

    Concordo con tere, la chiesa è fatta di uomini che molto spesso non si dimostrano per niente compresivi e tolleranti. Hai perfettamente ragione quando dice che dovrebbero venirti incontro, per cui se lo faranno allora continua a mandare tuo figlio, altrimenti non crearti tanti problemi! ciao ;)

  6. brigidafraioli Says:

    io la cresima l’ho fatta a 25 anni (quando una mia cugina mi aveva chiesto di essere sua madrina di cresima e non avrei potuto se non fossi stata, a mia volta, gia cresimata).
    Volevo che la cresima fosse un sacramento da prendere con consapevolezza e non semplicemente un “iter” da seguire.
    Tanto più che la religione dovrebbe essere “sentimento religioso”, quindi personale e soggettivo, non una materia scolastica da inculcare nelle giovani menti.
    Una questione di sensibilità quindi, più che di nozioni catechistiche.

  7. cinzia Says:

    Ciao Roselia , sono capitata per caso da queste parti e mi sono subito fermata a leggere i tuoi articoli molto piacenti, volevo solo dirti che purtroppo non sei la sola a dover fare i conti con “le persone che si definiscono laiche”e che poi in realtà si esibiscono solamente…..Quante volte parlando con un sacerdote ci siamo chieste: ma questo ci capisce? o fa finta?
    Chi non vive la realtà della famiglia ,come in questo caso, non può permettersi di giudicare o di voler “non comprendere le problematiche ad essea inerenti; così rischiano di allontanarci tutti sempre di più dalla chiesa quella intesa come confraternita d’amore….
    Mi sono dilungata ma spero di aver fatto capire il concetto.
    Posso inserirti tra i miei blog friends?
    A presto

  8. roselia Says:

    Ciao Cinzia!…il concetto è precisissimo e lo condivido naturalmente.
    Ovvio che puoi blogrollarmi!!! :-)
    A presto

  9. Gianluca Says:

    Roselia, hai fatto bene ad arrabbiarti, ma il problema è che il catechismo è quello che viene più “marinato” dai ragazzi e ragazze che lo frequentano.
    Di solito è perchè i genitori non ci tengono (e non è il tuo caso!).
    Addirittura ho sentito in certe parrochie esiste un registro dove vengono annotate le assenze, se ne superi 3 vieni squalificato!
    Sono d’accordo con te, resisti e manda lo stesso tuo figlio, poi quando sarà più grande sarà libero di scegliere di frequentare la parrocchia, andare a Messa, ecc oppure lasciare perdere tutto.
    La religione, in certi momenti della vita, può essere una valida ‘ancora’ …

    Gianluca

    PS: Complimenti per il blog, anch’io mi sono permesso di aggiungerti nella lista dei blog friend.

  10. roselia Says:

    Gianluca, grazie per i complimenti..Ricambio e blogrollo anch’io! :-D

  11. avamposticulturali Says:

    Stavo cercando dei riferimenti per preparare mia figlia alla cresima e mi sono imbattuto sul tuo blog. Devo dirti che sono un credente praticante e se voglio che mia figlia faccia la cresima è solo perché ho deciso di educarla in maniera cattolica. Per crescere con i valori religiosi bisogna conoscere ciò in cui ti viene proposto di credere altrimenti non serve a nulla. In ogni caso i sacramenti non sono imposti da nessuna legge civile e sono un atto libero di adesione personale. Se a scuola fai numerose assenze non ottiene né la promozione né la preparazione adeguata allo stesso modo funziona con l’apprendimento dei contenuti e dei valori della fede. La cresima inoltre vincola il cattolico alla testimonianza della fede che ha e se non la conosce come potrebbe. Io dicevo sono cattolico ma non posso fare frequentare il catechismo a mia figlia per problemi di orario come te, io deciso di farle recuperare le lezioni saltate preparandola io. Semplice. In ogni caso se tu non sei una praticante tuo figlio non lo sarà mai e quindi non credi che sia tutta una farsa, sarebbe più giusto non importunare il padre eterno e cercare un’altra scusa per fare festa magari la promozione o altro. Mi piacerebbe che tu mi rispondessi via mail [avamposticulturali[at]libero.it] saluti

  12. mire60 Says:

    Caro Max,sei arrivato un pò tardi e sai perchè? Il “purchè si creda” o qualcosa di simile l’ho già sentito e sai da chi? Da Giovanni Paolo II. Ti dice niente quell’incontro, nel 1986,ad “Assisi”, in cui il Santo Padre radunò tutti i rappreentanti delle religioni mondiali? Ancora oggi, in questa città, i rappresentanti delle religioni mondiali si riuniscono e si impegnano a promuovere il dialogo per la pace nel mondo. Un documento della Chiesa recita: “Tutte le religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l’inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine,precetti di vita e riti sacri. La Chiesa cattolica considera con sincero rispetto questi modi di agire e di vivere”. (Nostra Aetate, n. 20)

  13. Giovanni Says:

    Ma non pensi che il catechismo dovresti farlo tu a tuo figlio con l’esempio? Se le nozioni che gli vengono spiegate non trovano riscontro in famiglia, quale potrà essere il risultato? Ti ricordo che il catechismo di una volta trovava riscontro nelle famiglie con il rosario detto dalla nonna o con la pratica domenicale (minimo), mentre tu hai detto di non essere praticante: hai fallito. Non obbligare tuo figlio a lezioni che tu non vuoi mettere in pratica.

  14. roselia Says:

    in tutta risposta :rileggetevi l’intervento di Brigida!
    la religione non deve essere inculcata ma seguita con libertà.Non penso proprio di fallire se lascio questa libertà di scelta a mio figlio, caro Giovanni.sai chi fallisce? chi si nasconde dietro la maschera della religione e compie azioni indegne!

  15. tiziana Says:

    Gentile Roselia, anch’io ho il tuo stesso problema, ho provato a spiegare alla catechista di mia figlia che purtroppo gli orari del catechismo non sempre coincidono con i miei e quindi è costretta a saltare alcune lezioni. Mi ha risposto che anche senza sacramenti si vive lo stesso e che a lei non interessa se io ho dei problemi dato che nella vita tutti li hanno e poi per finire obbliga mia figlia a fare recupero ogni giovedì pomeriggio dalle 16,30 alle 17,30 fregandosene se torna da scuola alle 16,20 in quanto fa i pomeriggi. Questa persona che si reputa tanto comprensiva pia e devota l’ha messa in cattiva luce anche con il parroco che non ha mancato di rimproverarla davanti a tutti. Credo che queste persone siano peggio dei talebani e poi si lamentano se i giovani si allontanano dalla chiesa!

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