Roselia

Abruzzo

Posted by: roselia on: Aprile 7, 2009

Come rimanere in silenzio di fronte ad una tragedia del genere? Mi ha colpito leggere, tra le mille, la testimonianza del giornalista del Centro ( quotidiano abruzzese) che ha aspettato per ore i soccorsi con la consapevolezza di aver perso i suoi due figli e il padre sotto le macerie della loro casa, e non avere la possibilità di fare nulla per salvarli.

Un collega lo ha trovato abbracciato alla moglie, seduti sulle macerie, disperato in volto e con più nulla per cui valesse la pena vivere ancora.

La sua è la tragedia di tanti; troppi, suoi conterranei.

Vecchio Adagio

Posted by: roselia on: Febbraio 26, 2009

Chi la fa l’aspetti…

ma soprattutto chi la fa da bastarda si aspetti una grande bastardata!

Caro diario…

Posted by: roselia on: Febbraio 7, 2009

…O meglio caro Blog ti sto trascurando parecchio da un po’ di tempo a questa parte; vuoi la mancanza di tempo, vuoi la pigrizia di scrivere e complice anche l’avvento ( non per ultimo) di facebook.

Tuttavia ti dirò che tutta questa virtualità incomincia a stufarmi, gli amici voglio vederli non solo in fotografia o sapere come stanno leggendo il loro status…voglio sentirne la voce e vederne il movimento degli occhi e della bocca, stringere loro la mano per salutarli e sgomitare quando si sparano cavolate.

Certo per chi non vive nella mia stessa città il discorso vale ben poco, anzi il mezzo informatico è un ottimo collante, ma non dovrebbe prendere il sopravvento. ecco tutto.

Non credo di essere in preda ad una crisi di sentimentalismo, suppongo invece un’ indigestione di informatizzazione.

Ah le donne….

Posted by: roselia on: Gennaio 20, 2009

Eravamo in pausa pranzo oggi e siamo rimaste in quattro a parlar di amenità.

Ad un certo punto una di noi pensa a come farà una nostra collega che si è rotta l’omero ad allacciarsi il reggiseno; embè, dico io, mica deve portare le braccia dietro la schiena! e sì, ribatte lei, altrimenti come fà?! Ma tu scusa come te lo allacci?!  Io certo che lo faccio da dietro la schiena! Ah sì?, dice l’altra, io lo infilo già agganciato, come fosse una maglia! Eh no, subentra la quarta, io lo allaccio davanti e poi lo giro! Eh ma se hai i gancetti sul fianco come fai?!

Insomma, morale della storia eravamo quatto gatte e tutt’e quattro abbiamo un modo diverso per allacciare un reggiseno!

Con la faccia sbalordita ci siamo guardate l’un l’altra pensando che un gesto così scontato e automatico può essere diverso per ogni donna.

Buone Feste

Posted by: roselia on: Dicembre 19, 2008

buon_natale

Cinderella Man

Posted by: roselia on: Dicembre 10, 2008

Non è un film recentissimo, non l’avevo mai visto e ieri sera mi ha tenuta incollata al televisore fino all’ultimo fotogramma.

E’ la storia vera del campione di boxe James J. Braddock, ambientata nell’ America degli anni ‘30 durante la Grande Depressione, soprannominato Cinderella Man proprio perchè come un cenerentolo la sua vita intrisa della miseria  di quegli anni culmina non senza fatica con il successo ottenuto con il  titolo mondiale di pesi massimi.

Una storia di ascesa e riscatto umano che commuove e fa riflettere.